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Audit Qualità Aziendale: cos’è, come funziona e perché è fondamentale

22/08/2025

L’audit qualità aziendale è uno strumento strategico che permette di verificare se i processi di un’organizzazione sono realmente efficaci e conformi a normative, procedure e standard di riferimento con la ISO 9001. Non si tratta di una semplice verifica formale, ma di un momento chiave per individuare inefficienze, prevenire problemi e migliorare le performance aziendali.

Cos’è un audit qualità aziendale

Il termine audit deriva dal latino audire, “ascoltare attentamente”. In azienda significa esaminare in profondità le attività, raccogliendo evidenze e valutando se ciò che viene fatto rispetta quanto pianificato. Un audit qualità non serve solo a “controllare”, ma a migliorare: offre una visione obiettiva dei processi, aiuta a identificare aree critiche e fornisce dati concreti per prendere decisioni strategiche.

I principali benefici includono:

  • riduzione del rischio di non conformità
  • ottimizzazione dell’uso delle risorse
  • conformità a norme e certificazioni
  • rafforzamento della fiducia di clienti e stakeholder

audit-qualita-aziendale 

Audit interno, audit esterno e audit fornitori

Quando si parla di audit aziendale, è importante distinguere tra le diverse modalità con cui questa attività può essere svolta. Gli audit infatti possono essere condotti all'interno dell'organizzazione, affidati a un ente esterno o rivolti in modo specifico ai fornitori. Ognuna di queste tipologie ha finalità, vantaggi e approcci operativi differenti, ma tutte condividono l'obiettivo di verificare l'efficacia dei processi e garantire la conformità agli standard di riferimento.

Audit Interno

Viene condotto da personale dell’azienda, purché formato e indipendente rispetto ai processi valutati. Serve a monitorare l’applicazione delle procedure interne, verificare l’efficienza dei processi e identificare potenziali miglioramenti. È spesso programmato periodicamente e costituisce una preparazione fondamentale agli audit esterni.

Audit Fornitori

È rivolto ai fornitori di beni o servizi e mira a valutare la loro affidabilità, la conformità alle specifiche tecniche e la capacità di mantenere standard di qualità costanti. Permette di consolidare le relazioni commerciali e ridurre i rischi legati alla supply chain.

Esempio audit fornitori
Durante un audit fornitore nel settore cosmetico, è stato rilevato che una materia prima presentava impurità oltre i limiti consentiti. L’audit ha permesso di bloccare il lotto prima dell’utilizzo in produzione, evitando il rischio di lanciare sul mercato un prodotto non conforme e proteggendo così la reputazione del brand.

Audit Esterno

È eseguito da organismi terzi, come enti di certificazione o auditor incaricati dai clienti. Fornisce una valutazione oggettiva e imparziale sulle conformità dell’azienda a standard, normative o requisiti contrattuali. È spesso legato all’ottenimento o al mantenimento di certificazioni ufficiali.

tipologie di audit aziendali 

Tipologie di audit

Gli audit si possono suddividere anche in base all’oggetto della verifica. Le principali tipologie sono:

  • Audit di prodotto: verifica che un prodotto o servizio sia conforme alle specifiche tecniche stabilite.
  • Audit di processo: controllo della corretta esecuzione di un processo aziendale, in termini di efficienza e rispetto delle procedure.
  • Audit di programma: verifica dell’attuazione e dell’efficacia di specifici programmi, come quelli di formazione o gestione delle azioni correttive.
  • Audit di sistema: valutazione globale del sistema di gestione aziendale, considerando l’insieme integrato di processi, politiche e obiettivi.

A queste tipologie si affiancano diversi approcci operativi.
L’audit verticale segue un processo in tutte le sue fasi, dalla pianificazione alla consegna finale, permettendo di valutarne ogni passaggio in dettaglio.
L’audit orizzontale, invece, si concentra su un’area o funzione specifica dell’azienda (ad esempio la gestione documentale o la sicurezza) osservandola trasversalmente in più reparti.
Infine, l’audit a ritroso parte da un problema o da una non conformità già emersa e ne indaga le cause a ritroso, fino a identificare l’origine e definire le azioni correttive più efficaci.

 

Cosa succede quando un audit viene richiesto inaspettatamente dal cliente?

Può capitare che un cliente, soprattutto se strategico per il business, richieda un audit a sorpresa per verificare processi, procedure o risultati. In questi casi, l’azienda deve essere pronta a fornire prove concrete della propria organizzazione e della conformità ai requisiti concordati, senza il tempo di preparare presentazioni o documenti ad hoc.

Un audit non programmato mette in luce il livello reale di efficienza e controllo: evidenzia se i processi sono effettivamente seguiti nella quotidianità o se il rispetto degli standard avviene solo in prossimità delle verifiche pianificate. Il cliente, dal canto suo, utilizza questa tipologia di audit per misurare l’affidabilità del fornitore, osservando elementi come puntualità, tracciabilità, qualità del prodotto e capacità di gestire eventuali non conformità.

Per affrontare con successo una richiesta inaspettata, è essenziale:

  • Mantenere sempre aggiornati documenti, registri e dati di processo, in modo da poterli esibire immediatamente.
  • Avere procedure consolidate e condivise con tutto il personale, così che ogni reparto sappia come comportarsi in caso di verifica.
  • Adottare strumenti digitali per centralizzare informazioni e report, riducendo tempi di ricerca e rischio di errori.

 

Processo audit di qualità

Un audit qualità aziendale si sviluppa in più fasi, ognuna delle quali contribuisce a garantire un’analisi accurata e strutturata.

  • Pianificazione – Definizione degli obiettivi, dei criteri, delle aree da verificare e del team di audit.
  • Esecuzione – Raccolta delle evidenze tramite interviste, osservazioni, verifiche documentali.
  • Report e Analisi – Redazione di un documento che riassume i risultati, evidenzia le non conformità e propone miglioramenti.
  • Azioni Correttive e Follow-Up – Implementazione delle azioni correttive e verifica della loro efficacia nel tempo.

fasi processo audit qualità 

Strumenti utili per la gestione di un audit

Una gestione efficace dell'audit richiede strumenti che permettano ordine, tracciabilità e completezza.

  • Checklist personalizzabili
  • Report digitali e schede di valutazione
  • Registro delle non conformità
  • Sistema di tracciamento delle azioni correttive

Questi strumenti devono essere volti a:

  • Centralizzare le informazioni: dimentichiamoci la ricerca frenetica di documenti. Tutti i dati, i piani di audit e i risultati sono accessibili in un unico posto.
  • Automatizzare i processi: dalla pianificazione delle attività alla tracciabilità delle non conformità, il software riduce il carico di lavoro manuale e minimizza il rischio di errori umani.
  • Analizzare i dati in tempo reale: con dashboard intuitive, abbiamo una visione chiara e immediata delle performance, potendo prendere decisioni basate su dati concreti e non su supposizioni.

Digitalizzare il percorso verso l’audit significa renderlo più efficiente, trasparente e, in ultima analisi, più utile per la crescita strategica.

  

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