La distinta base è lo strumento che definisce in modo puntuale la composizione di un prodotto, indicando quali ingredienti devono essere utilizzati e in quali quantità, secondo la formulazione prevista. Tuttavia, in alcuni casi la distinta base non può essere interpretata solo come la semplice somma dei pesi degli ingredienti: diventa anche l’insieme degli elementi che il consumatore deve poter vedere, riconoscere e apprezzare nel prodotto finito.
Ma cosa accade quando il peso complessivo è corretto, mentre il numero degli ingredienti “visibili” non corrisponde alle aspettative?
Ingredienti visibili e percezione del consumatore
È il caso, ad esempio, dei prodotti pronti come i preparati per riso o pasta, nei quali alcuni ingredienti devono essere presenti in quantità apprezzabili e percepibili (ad esempio almeno 4 gamberetti e/o 5 carciofi).
Quanti gamberetti si aspetta davvero il consumatore di trovare nel piatto? E quanto incide questa percezione sulla valutazione della qualità del prodotto?
Stesso peso, percezione diversa: perché il numero conta
A parità di peso complessivo, la percezione del consumatore può variare sensibilmente se cambia il numero degli ingredienti. Questo aspetto diventa ancora più rilevante quando si tratta di ingredienti caratterizzanti (QUID) inseriti all’interno di mix eterogenei.
Come garantire il rispetto delle specifiche senza affidarsi solo a controlli visivi o a campionamenti casuali?
Il controllo degli ingredienti caratterizzanti (QUID)
Gli ingredienti caratterizzanti giocano un ruolo fondamentale nella conformità del prodotto e nella soddisfazione del consumatore.
È possibile monitorarne la presenza in modo oggettivo e documentato lungo il processo produttivo?
AYAMA Controllo Analisi Campionamenti: la risposta alle esigenze della qualità
Per rispondere a queste esigenze, la soluzione software AYAMA Controllo Analisi Campionamenti mette a disposizione funzionalità specifiche a supporto degli addetti qualità, consentendo di verificare la composizione quantitativa degli ingredienti presenti nel prodotto finito.
È così possibile individuare tempestivamente eventuali difformità rispetto alle specifiche definite dalla Ricerca & Sviluppo o dai capitolati dei prodotti a marchio (private label).
Più controllo, più fiducia per il consumatore
Attuare politiche di controllo sugli elementi “visibili” del prodotto consente al produttore di offrire maggiori garanzie al consumatore e di assicurare continuità nelle caratteristiche tangibili e intangibili di ciò che acquista.
Perché rischiare di deludere il cliente quando è possibile prevenire le non conformità e garantire un’esperienza sempre coerente, senza scontentare nessun commensale a favore di un altro?
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